Sabato, 21 ottobre 2017 - ORE:18:01

“Il Cerchio di Fuoco”, il primo romanzo di Tommaso Viscusi: l’intervista in esclusiva


Il cerchio di fuoco

“Il Cerchio di Fuoco”, il primo romanzo di Tommaso Viscusi

L’intervista sul “Il Cerchio di Fuoco” è stata realizzata da Mattia Bigongiali, studente dell’Università di Pisa, amico e compagno di studi dell’autore. Tommaso Viscusi è nato il 9 novembre 1991 e studia Informatica Umanistica all’università di Pisa. Entrambi collaborano Studionews24 che per primo presenta l’intervista esclusiva a questo autore emergente.

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M.B.: Salve Tommaso, è un vero piacere poterla intervistare oggi. Mi dicono che questo è il suo primo romanzo…

Buongiorno. Ad essere sinceri non è il primo. A quattordici anni ho avuto la pazza idea di mettere nero su bianco una storia sui pirati. La storia era avvincente, molto salgariana devo dire e sicuramente piena di errori di ortografia, però mi ha dimostrato di avere fantasia e creatività. È su queste due abilità che poi si è fondato il mio vero primo romanzo, il “Il Cerchio di Fuoco”, col tempo per fortuna ho affinato anche la mia scrittura.

M.B.: Dal titolo mi pare di aver intuito il genere. Dicci qualcosa di più sulla storia.

È un romanzo fantasy, quindi ambientato in un mondo parallelo al nostro e ricco di magia e creature inventate, tuttavia è più simile al nostro più di quanto si possa pensare. Il tema principale non è tanto la storia dei personaggi quanto quella dell’umanità che gli sta attorno. Podra, ossia la forza della natura, l’energia positiva, la passione, la fiducia, l’amore e il legame esistente tra tutti gli esseri viventi, si scontra con la Corruzione, ovvero il caso, la distruzione, l’egoismo, l’odio. Questo conflitto è presente nell’anima nell’uomo quanto in quella del pianeta. Ed è centrale nel mio libro.

M.B.: Molto interessante. Parlaci adesso di come nasce l’idea del romanzo.

Le ispirazioni provengono da tutta la cultura del secolo scorso e di questi pochi anni. Esiste una sotto trama a quella che si può percepire superficialmente. Ed è secondo me basilare per un fantasy avere un messaggio da trasmettere, un significato nascosto da parafrasare, celato tra le righe di una letteratura altrimenti fiabesca e lontana dalla realtà. Come ho già detto molte dinamiche della mia storia si possono tranquillamente accostare a quella del nostro mondo, del nostro passato e soprattutto del nostro presente. La vicenda della rivolta di Silmidiste, la corruzione del potere, sono tutti eventi ricchi di riferimenti più o meno chiari o evidenti. Ma confesso che tutte le idee che ho prodotto nel tempo, sia durante la scrittura che prima di cimentarmici, provengono dall’esperienza fatta con in miei amici nelle innumerevoli sedute di gioco di D&D. Le azioni dei protagonisti corrispondono in grosso modo a quelle compiute nella realtà, anche se la storia ha decisamente assunto un altro registro. Dal gioco alla pagina scritta è ovvio che qualcosa dovesse cambiare, tuttavia è stato proprio grazie al supporto e all’entusiasmo dimostrato dal gruppo a convincermi a scrivere e dare una forma concreta all’intera avventura. Adesso mi odieranno per come ho stravolto le loro storie!

M.B.: Hai mai avuto un autore (o autrice) da cui prendere spunti o ispirazioni?

In assoluto il padre di ogni fantasy: Tolkien. Ma sicuramente hanno dato un contributo alla mia immaginazione le storie di Tracy Hickman e Margaret Weis della saga di Dragonlance e perché no l’italianissima Licia Troisi, Terry Brooks, Marion Zimmer Bradley. Ma anche tanta letteratura classica che ho potuto conoscere grazie al Liceo. Non è facile trovare un editore disposto a credere in te, soprattutto nel periodo attuale.

M.B.: Come hai gestito questo problema?

L’editore è estremamente difficile da trovare. Ilmiolibro.it ti da la possibilità di acquistare visibilità e di pubblicare la tua opera nel circuito della feltrinelli. Può essere acquistato online o dalle librerie, tuttavia non è come avere un editore proprio. Diciamo che è solo una piattaforma da cui puoi spiccare il volo e sperare di essere notato. I costi sono flessibili per l’acquirente, ma il guadagno per l’autore è basso.

M.B.: Hai qualche consiglio da dare ad altri giovani che come te vogliono provare a mettersi in gioco? Non è facile realizzare i sogni nel cassetto, come ti sei convinto a provarci?

La scrittura può essere un ostacolo molto alto da superare, soprattutto se si è pigri come me. Il tempo che puoi riservarti per scrivere spesso va sprecato perché o non hai ispirazione o quel che scrivi non ti piace. Lo guardi, lo cancelli, aggiungi virgole, trovi sinonimi, rovesci totalmente la frase. Questo toglie tempo e voglia, però una volta che hai ultimato una pagina o intero capitolo sei stimolato ad andare avanti. È sbagliato fermarsi a metà o lasciare troppo a lungo incompiuto un discorso. È bene rileggere, ma non troppo altrimenti si è tentati di riscrivere tutto quanto. E non sapete quante volte ci sono cascato.

Il Cerchio di FuocoM.B.: Il tuo romanzo è stato pubblicato su e-book e non via cartacea….c’è una motivazione?

Ilmiolibro.it ti da la possibilità di trasformare il tuo libro anche in e-book ed è quello che intendo fare. Anche perché si diminuiscono di molto le spese!

M.B.: Pensi che ci sia differenza tra la pubblicazione via cartacea e gli e-book?

No, c’è differenza. Dal lato economico è evidente, si evita di stampare carta e consumare inchiostro. Tuttavia dal mio punto di vista un libro cartaceo è ciò che si può definire un vero libro in grado di essere apprezzato anche soltanto al tocco o alla vista su un bello scaffale, insieme a tanti altri suoi compari.

M.B.: Progetti per il futuro?

Beh non l’ho ancora detto, ma il Cerchio di Fuoco è il primo volume di una trilogia! Spero davvero di mantenere vivo questo progetto. Tienici aggiornati allora, e buona fortuna! Il libro “Il Cerchio di Fuoco” di Tommaso Viscusi è disponibile sul sito www.ilmiolibro.it e in tutte le librerie Feltrinelli.



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