Giovedi, 29 giugno 2017 - ORE:11:01

Zerocalcare: il cuore è a Kobane e il dibattito a Napoli

zerocalcare

zerocalcare a Napoli per parlare di Kobane

«Mi prometti che stai attento? Davvero. Guidano peggio che a Napoli, là». Questa è la raccomandazione che la madre di Zerocalcare rivolge al figlio prima della partenza per Mehser, un villaggio distante pochi chilometri da Kobane. Qui il fumettista italiano si è reso testimone dell’assedio dell’ISIS nella città siriana, raccontando il conflitto con la scanzonata ironia che lo contraddistingue dando vita a 40 pagine di fumetti intitolate Con il cuore a Kobane.

Dopo aver fronteggiato i ratatata e i tum tum tum (per non dimenticare gli sbooom), ora Michele Rech si troverà però a dover fare testa a una minaccia ben peggiore: il traffico partenopeo, di cui era già stato allertato.

13 febbraio 2015- Zerocalcare a Napoli

È venerdì 13 febbraio che infatti Zerocalcare approderà a Napoli per presentare il fumetto pubblicato con Internazionale e contribuire con la sua testimonianza al dibattito sulla resistenza curda, analizzando le condizioni geopolitiche e sociali nelle quali mette le radici il fenomeno dell’ISIS.

Con il suo pungente umorismo, l’ormai noto disegnatore diventa autore di un report capace di incuriosire chi non si era mai preoccupato prima d’ora di informarsi riguardo la situazione siriana. Avvicina con leggerezza, ma fa riscoprire ai suoi lettori appassionati anche un’insospettabile riflessività e porta alla scoperta di una società distante dalla nostra e per certi versi migliore.

In poche decine di pagine, il lettore è guidato alla ricerca del motivo per cui essere a Kobane non dovrebbe far pensare “ma chi me lo fa fare”. Una lettura che farebbe certamente bene ai Salvini e ai Gasparri che esortano Vanessa e Greta a restare a casa propria. Perché in un mondo ormai senza confini, dove le immagini dei bombardamenti sono accessibili a chiunque, è facile sentire vicine le persone che vivono in prima persona lo scontro: prendere parte alle campagne di sostegno umanitario diventa un dovere morale e la Siria non sembra poi così diversa da questa fantomatica casa propria.

L’evento sarà ospitato presso l’Ex asilo Filangieri, in Via San Gregorio Armeno. Prenderanno parte Antonello Petrillo, Amar Abdallah, Carmine Piscopo, Carmine Malinconico, Melinda di Matteo, Massimiliano Voza, Davide Massitani, Egidio Giordano, Luca Manunza e il coordinamento studentesco Kaos, raccontando attraverso punti di vista differenti l’esperienza diretta vissuta al confine turco-siriano nelle fasi differenti della guerra. Per maggiori informazioni, potete visitare la pagina Facebook dedicata all’evento.



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