Lunedi, 29 maggio 2017 - ORE:02:08

Ring Festival: Lucca teatro di arti performative

ring festival

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Si è concluso a Lucca il Ring Festival – festival di arti performative

una novità per la cittadina ed un esperimento per dare una scossa ad un panorama culturale piuttosto piatto negli ultimi anni.

heavy1Il festival si è svolto nell’arco di tre giorni ed ha avuto come location gli antichi baluardi delle Mura e le splendide sale del Palazzo Ducale, sede della Provincia. Gli artisti invitati, personaggi affermati già a livello europeo, hanno garantito un’ottima affluenza di pubblico, tanto che con le prenotazioni si è raggiunto molto velocemente il tutto esaurito ad ogni spettacolo. Giovedì 28 primo giorno del festival dalle ore 18,  ai partecipanti è stato data la possibilità di visitare i baluardi e gli annessi sotterranei delle mura con l’ausilio di una guida esperta. Lungo questo percorso guidato poi hanno potuto assistere a due performance: Heavy Metal dei Company Blu – Certini / Zerbey (nella foto accanto) e successivamente Anatomie della parola di Aline Neri e Davide Frangioni.

Anatomie della parola
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Venerdì 29 invece nelle stanze di Palazzo Ducale alle ore 18 e 30 Erdem Gündüz, artista ed attivista turco è stato insignito del Premio dell’Uomo in piedi, inspirato da una sua performance tenuta a Piazza Taksim dopo la violenta repressione poliziesca del 2013. Alla premiazione tra il pubblico erano presenti le alte cariche di Comune, Provincia e Regione insieme al direttore di RING Roberto Castello.

Premiazione a Erdem Gündüz

uomo

Dopo la premiazione vi è stata l’inaugurazione ufficiale della manifestazione con Michelangelo Consani ed il suo racconto performativo Wiki mon amour ed a seguire tre performance: Gündüz – Victimizing Victimns, Roy Assaf – Six year laters e Marta Bellu – How to do things with words. Alle 22, in contemporanea all’ultima performance, fino a mezzanotte sulla facciata del teatro del Giglio è stato videoproiettato il lavoro commissionato a Daniele Spanò per l’evento. La videoproiezione è stata ripetuta pure la sera successiva ed in entrambe le occasioni è stato un successo di pubblico, in quanto la piazza del teatro è stata sempre gremita da spettatori.

Sabato 30, ultimo giorno della manifestazione dalle 17 e 45 alle 22 sono andate in scene le performance di: Cani – Concerto per cani, viola e violoncelloLe gens d’Uterpan, Tabea Martin – Duet for two dancers e Irene Russolillo – Strascichi.

Cani

cani


Come chiusura alle 22 Roberto Castello ha mostrato in anteprima il suo ultimo lavoro che fonde cinema, musica, danza e teatro: In girum imus nocte (et consumimur igni).

In conclusione il festival è stato nel complesso un evento molto positivo per la rivitalizzazione del panorama culturale lucchese e speriamo sia ripetuto in futuro, non limitandosi a questa sola edizione 2014, magari venendo ampliato ulterimente in modo tale da accogliere un pubblico più vasto che vada dal visitatore casuale all’esperto di settore.



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