Sabato, 19 agosto 2017 - ORE:07:37

Ricostruire un veliero con materiali di recupero: L’artista Matteo Rubbi e la sua opera itinerante

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Le stelle sopra il Bounty: il progetto di Matteo Rubbi a Palazzo Grifoni

Matteo Rubbi ha realizzato un video documentario realizzato duranto il workshop con gli alunni dell’Istituto Calasanzio di Empoli. Il video fa parte del più ampio progetto arte “Sentiment of Beauty Education”. La proiezione prenderà avvio a San Miniato, il 9 giugno 2015 alle 16 a Palazzo Grifoni, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato che ha sostenuto e finanziato il progetto.

Il Bounty è la fregata mercantile che nel 1789 fu teatro di uno degli ammutinamenti più famosi della storia. Salpato da Spithed, Inghilterra, nel 1787, era diretto a Tahiti ma nel viaggio di ritorno l’equipaggio, stanco della dura vita di bordo, decise di ammutinarsi abbandonando il capitano Bligh e altri ufficiali in mezzo al mare. Le avventure di Bligh e del suo coraggioso gruppo passarono alla storia, ispirando numerosi film tra cui Il Bounty del 1984 sotto la regia di Roger Donaldson.

Bounty ad oggi ha isprato anche l’opera collettiva che Matteo Rubbi che ha intrapreso nel mese di aprile la ricostruzione vascello in scala 1:1 con materiali di recupero. La ricostruzione è stata fatta grazie alla collaborazione con molto scuole italiane e straniere. Quello che Matteo Rubbi ha creato è un vero e proprio progetto itinerante.

Nella ricostruzione del Bounty hanno preso parte il pubblico della Fondazione Pomodoro di Milano, del CNAC Le Magasin di Grenoble, del museo Castello di Rivoli, della Gamec di Bergamo e del Collège Vernier di Col de Vence, Nizza.

Ogni volta che l’opra sarà presentata, tutti colori che partecipano alla costruzione del vascello saranno segnalati come creatori del lavoro. A cAlasanzio, l’anno scorso, sono state create alcune delle vele del Bounty: sono stati usati carta di giornale, pastelli a cera e scotch.

Nel 2015 Rubbi ha svolto insieme ai ragazzi il lavoro “Le stelle sopra il Bounty”, usando con la tecnica dei rayogrammi per costruire costellazioni e figure del cielo notturno ricreano una innovativa mappatura celeste.



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