Lunedi, 29 maggio 2017 - ORE:02:08

“Renoir, la vie en peinture”, la gioia di vivere in scena a Pavia


“Per me un quadro deve essere una cosa piacevole, allegra e bella, sì bella! Ci sono già troppe cose spiacevoli nella vita che non è il caso di crearne anche delle altre” così canta Renoir.

Sulle parole del grande maestro francese, che trasudano la sua “joie de vivre” , si è da poco inaugurata una mostra in suo onore, intitolata Renoir la vie en peinture , che mette in scena 30 opere tra dipinti, pastelli e disegni, presso le suggestive Scuderie del Castello Visconteo a Pavia.

Fino al 16 dicembre 2012 avremo la possibilità di ammirare importanti lavori provenienti da prestigiose realtà museali internazionali: dalla National Gallery of Art di Washington, al Columbus Museum of Art (Ohio), dal Centre Pompidou di Parigi al Palais des Beaux Arts di Lille, molti dei quali esposti per la prima volta in Italia.

Nel nostro immaginario collettivo associamo Renoir ad uno dei padri dell’ Impressionismo, un movimento pittorico francese nato intorno agli anni 60 a Parigi . Ma divenuto tale solo nel 1874 , con l’aggregazione spontanea di giovani artisti che condividono una grande voglia di fare e una forte insofferenza per la pittura accademica del tempo.

Ma in verità, Renoir rappresenta un caso a sé:  laddove il protagonista dell’opera per gli altri impressionisti è il paesaggio, per Renoir l’elemento principale diventa l’aspetto umano e, in particolare, la bellezza femminile. L’umanità e il calore dei personaggi, i colori vibranti e vivaci dei paesaggi e delle nature morte comunicano sentimenti di vitalità e pienezza che gli sono valse il titolo di pittore della “gioia di vivere” .

Basti pensare a qualche quadro di Renoir per rendersi conto della positività che emette la sua poetica : dalla “Colazione dei canottieri” al “Moulin de la Galette” alle “Bagnanti”.

Raffigurate en plein air per enfatizzare la volontà di cogliere la freschezza, le variazioni di colore legate al passare delle ore,  per dare quella piacevole sensazione del quotidiano e dell‘ attimo fuggente, tanto caro agli Impressionisti.  Accompagnate da vere e proprie rivoluzioni sul colore e sulla luce che devono far trasparire la realtà visibile, attraverso colori puri e complementari , ed ombre colorate.

I soggetti urbani rappresentati sono colti nella loro gradevolezza della vita in città. Sono tutti luoghi seducenti : le strade, i viali, le piazze, i bar, gli stabilimenti balneari lungo la Senna, i teatri, le stazioni.

Una scelta senza precedenti e del tutto innovativa, che fa dell’Impressionismo il primo movimento pittorico che ha un atteggiamento positivo nei confronti della città. Di Parigi, in particolare modo, la crocevia per antonomasia dei maggiori intellettuali ed artisti, la culla dei più prestigiosi e famosi locali d’intrattenimento.

Insomma un’esposizione che saprà colpire dritto al nostro cuore per le opere di forte presa di Renoir, il grande pittore della gioia di vivere e della positività, un tempo non “capito” e criticato apertamente da molti critici, tra cui Edmond Duranty.  Ma senza ombra di dubbio apprezzatissimo oggigiorno!

 



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