Sabato, 22 luglio 2017 - ORE:00:47

Per i Luoghi della Cultura: La Reina Sofia e l’arte del 900


Per gli amanti del Surrealismo, del Cubismo, della Pop Art, dell’ Astrattismo e delle fotografie e oggetti Dada, il Museo Reina Sofia di Madrid racchiude un’ intera tavolozza di opere europee : celebri come la oramai conosciutissima “ Gernica” di Picasso, o “ Figura in una finestra” di Dalì, per arrivare poi alle grande arte fotografica di Man Ray con “Vicente Escudero, bailaor de flamenco”, o le astrattezze di Mirò.

Inaugurato nel 1992 per volere della Casa Reale Spagnola, l’ex ospedale di Madrid di stampo settecentesco, fu eretto per volere di Carlo III nel periodo del suo reame. In seguito, l’ edificio fu restaurato tra il 1980 e il 1988, modificando anche ai suoi spazi di struttura e conferendogli l’ aspetto che vediamo ancora oggi.

I museo è composto da 4 piante e ben 3 collezioni permanenti:

Il nostro itinerario inizia dalla pianta 2( ovvero la Prima collezione) che mette in scena opere del primo ‘900, periodo in cui gli artisti hanno illustrato l’ irruzione sociale nel secolo e la loro speranza in un mondo migliore e utopico, fino al 1945, anno della fine del secondo conflitto mondiale e il successivo crollo di molti regimi dittatoriali.

Qui si possono mirare opere di Picasso come “ Mujer en azul” del 1901,l’ ”El ciego de los romances” di José Gutiérrez Solana del 1915 e “Niebit” di Isidre Nonell targato 1909,illustrando la ricerca di modernità e di identità nazionale che stava nascendo nelle nuove classi sociali. Il periodo prosegue ponendo le attenzioni sul l’ uomo novecentesco e, in special modo, sulla psiche: da qui possiamo allora notare opere dei più grandi artisti del Surrealismo, come il pittore francese Jean Arp con “Objets placés selon les lois du hasard” e Adriano del Valle. Il mondo surrealista per eccellenza, però, è sicuramente Salvador Dalì che apre nel 1929 ( anno del Secondo Manifesto Surrealista ) una nuova tappa di questa corrente artistica: in particolare, nel Museo sono esposti capolavori come “El gran masturbador” del 1929,”Dues figures” del 1926, “La mémoire de la femme-enfant” del 1929, “Endless Enigma” del 1938, “Naturaleza muerta”1924 e molte altre.

Inoltre, la prima collezione accoglie uno delle tele che ha simboleggiato non solo una tappa artistica del tutto innovativa ma, a livello storico, ha descritto uno degli avvenimenti più cruenti della storia del Novecento : La “Guernica” di Pablo Picasso.

Con la sua larghezza di 783 cm e altezza di 351, La Guernica ripercorre, tramite le sue persone e i suoi animali, il bombardamento aereo del 1937 dei nazisti sulla omonima città spagnola. Con lei, i vari disegni e fotografie della guerra civile spagnola , come “La toma de Teruel” di Horacio Ferrer, “La España negra de Franco” di Luis Quintanilla , “Bombardeo en Lérida” di Agustí Centelles e “La Révolution espagnole” del celebre artista Dada Francis Picabia.

Ad omaggiare gli anni Trenta, inoltre, sono le varie correnti come il Costuttivismo e Astrazione di Torres García, la Pittura e l’ Antipittura di Joan Mirò e la revisione del Cubismo in chiave neoclassica come di Juan Gris.

La Seconda collezione situata alla pianta 4, ripercorre la storia europea dal 1945 al 1968, dopo un incessante rivoluzione studentesca e ribellione contro il governo franchista:

Da qui, spiccano i vari disegni fatti per il regime di artisti come Joaquín Valverde, Casto Fernández-Shaw e Salvador Dalí con “Templo. Boceto para teatro” del 1941; per le pellicole, invece, i vari film anni ‘50 del Cinema Lettrista di Maurice Lemaître e la fotografia spagnola di Brassaï e Eugene Smith. Il decennio 60-70, infine, ripercorrela fine dell’arte picassiana e di Mirò per dare spazio al nuovo concetto “geometrico e di movimento” e alla nuova architettura urbana dell’ Italiano Roberto Matta.

La terza e ultima Collezione, situata rispettivamente nella pianta 0 e 1, ripercorre tutto il periodo storico più recente: l’ arte sperimentale spagnola , quella americana della Pop Art targata Andy Warhol , l’ arte femminista di Esther Ferrere Liliana Porter e l’ arte povera di Luciano Fabro e Michelangelo Pistoletto.

Il Museo Reina Sofia accoglie mostre temporali di grandissimi artisti di vario genere: come il video-artist irlandese James Coleman in programma fino al 27 Agosto e Mateo Matè fino a giugno di quest’ anno.

Tutto questo, è GRATUITO per gli studenti universitari di tutto il mondo fino ai 25 anni, attestando il vostro studentato al momento dell’ emissione del biglietto al botteghino .



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