Mercoledi, 18 ottobre 2017 - ORE:22:13

Nella Città del Bello : L’ Evoluzione dell’ Artigianato


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Si chiude oggi la 76° Mostra Internazionale dell’Artigianato a Firenze. Era il 1923 quando gli artigiani fiorentini si organizzavano di propria iniziativa per dare vita alla mostra-mercato della “fiera di Firenze” che più tardi, nel 1931, verrà riconosciuta evento nazionale.

Scoppia la guerra, è il 1941 e vi sono priorità che ne impediscono il preservamento, ma solo fino a sei anni dopo, quando la fiera rinasce e da lì a poco diverrà internazionale aprendo le frontiere a Francia, Ungheria, Jugoslavia, e poi Egitto, Belgio, Inghilterra, Olanda, Polonia e Spagna.

Passa nel 1979 sotto la tutela della Regione Toscana e viene oggi organizzata dalla Firenze Fiera Spa, in stretta collaborazione con Artex e le principali associazioni di categoria.

Nel 2011 sono giunti 854 espositori da tutto il mondo ed è stata visitata da quasi 174 mila turisti.
Un anno dopo la fiera torna, con esperti provenienti da oltre cinquanta paesi stranieri e naturalmente da tutta Italia.

Così abbiamo potuto osservare un modo di fare artigianato in continua evoluzione, che si tiene al passo con le innovazioni tecnologiche non perdendo per questo le qualità che le derivano dalla tradizione che sta agli albori di questo mestiere, ma abbiamo sperimentato anche i percorsi sensoriali offerti dalla cultura enogastronomica più affermata nel mondo, quella naturalmente italiana, suddivisa in regioni e poi ampliata verso le offerte culinarie e de gustative delle altre nazioni.

Insomma, abbigliamento e accessori, articoli per l’arredamento, argenteria, gioielli, articoli da regalo, prodotti tipici,chiaramente artigianali per ogni gusto, dall’etnico al classico.
Una tradizione che si rinnova di generazione in generazione attraverso le evoluzioni della scienza e dell’uomo, non perdendo comunque la propria originalità. Un artigianato che si vanta di una qualità esclusiva, resa unica dalla personalità del produttore ed inserita in tutte le opere allestite.
È così che la Mostra Internazionale dell’Artigianato è ritornata, piena di significato, nel 2012.

In un periodo di grave crisi economica, dove la vita delle piccole e medie imprese è messa a repentaglio e dove la seriale fabbrica conta più dell’abile artigiano, abbiamo modo di scoprire non composizioni di lavoro , ma idee che prendono forma, sapori che scatenano la propria poesia, accortezze e soluzioni ingegnose create attraverso gli abili ed esperti, ma soprattutto divini tocchi di coloro che potremmo definire artisti del nostro tempo.
È forse e soprattutto per questo che “nella città del bello gli angeli si riconoscono dalle mani”.



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