Sabato, 24 giugno 2017 - ORE:00:26

Le mura di Lucca come il contorno di un gigantesco fumetto

Lucca

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Day #1 Giovedì 30 Ottobre: Villa Bottini è la casa degli assassini

Ubisoft presenta la sua nuova creatura. Il 7° capitolo della serie, Assassin’s Creed Unity (di cui parliamo dettagliatamente anche in questo articolo). Questa volta come ambientazione è stata scelta la Francia durante la rivoluzione. Il precedente capitolo, Assassin’s Creed Black Flag, era ambientato nel 1700 nei mari dei Caraibi.

Si torna sulla terra ferma dunque. E meno male direi! Ci ha raccontato tutto è stato Nicolas Guérin (World Level Design Director), che ha tenuto una conferenza a Villa Bottini.

“Sarà una Parigi settecentesca più vera del vero”. La location della conferenza non è stata scelta a caso. La villa era di Elisa Bonaparte, sorella di Napoleone. È stata principessa di Lucca e governatrice della Toscana. Trovare un collegamento quindi tra la villa e la Francia è stato facile. Nel parco è stata messa una statua di Arno (il protagonista del videogioco), all’interno della villa sono stati esposti alcuni quadri delle varie correnti pittoriche rivisitate con tema principale Arno. Nella sala adiacente sono esposti dei dipinti di un contest e in un’altra sala ancora si può provare una breve demo del videogioco. Vi assicuro che è una ficata.

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La sala conferenze era bella piena. Guérin, che ha preso la parola dopo le informazioni di rito, ha da subito spiegato come la rappresentazione della Parigi del 700, in modo il più possibile fedele alla realtà, sia stato uno dei cardini del lavoro. Ma era esattamente quello che volevano da questo nuovo episodio.

Lucca Comics and Games: la creazione di Assassin’s Creed Unity

Sono state prese cartine dell’epoca per meglio analizzare la struttura della città e poter toccare con mano quello che c’era. Il risultato è stato un ambiente più grande degli altri due capitoli messi insieme. Un’ambientazione così grande ha permesso di dividere la città nei vari quartieri, dividere quelli alti da quelli bassi. La parte ricca della città stava al centro, isolata dalla rivoluzione che intorno si stava scatenando. Nicolas Guérin ha mostrato questa differenza utilizzando molto i colori caldi per la parte ricca e il blu/grigio per quella più povera.

La città così com’era costruita, riportata sulle cartine dell’epoca, non era adatta per un videogioco, ovviamente, non aveva molta giocabilità. Così le oltre 300 persone del team Assassin’s Creed si sono messi a capo chino sul pc e dopo quattro anni di duro lavoro hanno portato quella Parigi su di un videogioco.

I programmatori non hanno fatto un lavoro preciso e definito in ogni più piccolo dettaglio. Si sono occupati delle varie luci naturali, delle varie geometrie degli edifici e di come non dovessero sembrare solo come contenitore vuoti. Devono dare l’idea che dentro ci sia davvero qualcosa, come un qualunque edificio. L’intonaco caduto con i mattoni sotto, una porta con la vernice consumata e la maniglia arrugginita.

Come se non bastasse, durante la presentazione, Nicolas Guérin ha messo a confronto due immagini, una presa dal videogioco e l’altra scattata sul luogo, per poi chiedere al pubblico di identificarle. Abbiamo indovinato 6 volte su 10. Data di uscita: 13 novembre, data di fine di ogni relazione amorosa.

Day #2. Sabato 1 Novembre

Recchioni ci spiega il nuovo Dylan..

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Dylan Dog, l’indagatore dell’incubo, è sotto rivoluzione (come la Francia di Assassin’s Creed) che lo scuote delle fondamenta. I lettori perdono la cartina. Lo staff del gruppo “Dylan Dog” della Bonelli Editore, praticamente al completo, corre ai Lucca Comics & Games per tranquillizzare i lettori (e fargli due coccole).

C’erano davvero tutti. Pasquale Ruju, Franco Busatta, Roberto Recchioni, Angelo Stano, Paola Barbato, Bruno Brindisi e la new entry Gigi Cavenago vincitore nella categoria Miglior Disegnatore e uno dei disegnatori della serie “Orfani”.

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Sul banco degli imputati è stata chiamata subito Paola Barbato, colpevole di aver scritto la sceneggiatura dell’ultimo numero della serie, uscito pochi giorni fa in edicola: Mai più, ispettore Bloch. La Barbato ci ha tenuto subito a chiarire che l’ispettore è il suo personaggio preferito. Credo si sentisse una pistola alla testa e un po’ troppi occhi giudicatori su di se. Che il rinnovamento e profondo cambiamento, direi necessario, per “l’indagatore dell’incubo” fosse nell’aria, era quasi un anno che se ne parlava. Per favore non cadete dalle nuvole.

Arrivati al via del rinnovo Recchioni non ha optato per una cosa tranquilla, ha deciso di mandare Dylan nello spazio.
Abituati ad immaginarci un Dylan senza cellulare, che ancora gira con un maggiolone scassato di colpo ce lo vediamo astronauta che spara agli alieni. Più strappo di così?! E dopo lo strappo inizia la fase due con un evento forse ancora più pensate di Dylan astronauta. Bloch pensionato.

In molti, secondo quanto detto dalla Barbato, hanno preso questa cosa come un duro colpo. Per parafrasare Don Abbondio “questa cosa non s’ha da fare”. Lei invece è andata contro tutti. Se no che rivoluzione è!? Dice di aver visto il pensionamento dell’ispettore come una liberazione per lui. Va in pensione si, ma non lascia la storia. Bloch è sempre stato un personaggio statico. Arriva sempre allo stesso momento delle storia. Da a Dylan le informazioni che gli servono e fine. Lo vediamo praticamente sempre in ufficio a maltrattare il povero Jenkins.

Recchioni vuole dare al personaggio di Bloch un ruolo tutto nuovo, una parte nella storia dove sia più presente, da creare un rapporto quasi paterno con Dylan. In questa nuova fase conosceremo anche il nome dell’ispettore, finora mai pronunciato.

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Bruno Brindisi ha disegnato la storia seguendo le indicizzazioni di Paola Barbato. “Non è stato semplice disegnare questo albo. Per Paola è la prima storia non “malinconica””. Il posto di Bloch verrà preso dall’ispettore Carpenter. Recchioni ha spiegato che il nuovo personaggio è un uomo rigido. Cercherà di ricoprire Dylan sotto un cumulo di risate, di riportarlo a una condizione sociale di ciarlatano.

Un ispettore, insomma, che non renderà la vita facile al protagonista, come al contrario ha avuto fino a questo momento grazie a Bloch. Non sarà però lui il cattivo. Col tempo si scoprirà la ragione del suo comportamento verso Dylan. Il nuovo ispettore avrà un braccio destro, Rania, una ragazza di origine musulmana. Lei a differenza del suo capo vorrà aiutare Dylan ma sarà sempre combattuta tra la natura della sua religione e il fatto che il suo ambiente di lavoro è prevalentemente maschile.

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Un altro punto della rivoluzione sarà l’introduzione della tecnologia nella vita di Dylan. Altra questione su cui gli ultraconservatori dilanyani si sono scontrati con la redazione.

Recchioni si è giustificato dicendo che Dylan Dog è ambientato nell’epoca in cui escono gli albi. Quando uscì il primo numero era il 1986 e la realtà dove era ambientata la storia era quella di quel periodo. È normale che Dylan ora cominci ad utilizzare uno smartphone, che inizi a navigare su internet perché sono cose caratterizzanti e normali della nostra epoca. Ovviamente tutte queste novità verranno affrontate dal protagonista al suo solito modo e con l’aiuto di Groucho, ha dichiarato ancora Recchioni.

Step 3 della nuova fase, cambio della guardia anche tra i veri cattivi. Lo storico e diabolico Xabaras, che non può essere più utilizzato, lascia il posto all’agente del male John Ghost, nuovo antagonista e vera e propria “incarnazione di tutti i mali di oggi”.

Recchioni: “Non definitelo mai nemesi”. Il personaggio è stato cerato e disegnato da Stano. Voleva un personaggio fuori dagli schemi, non il comune mostro brutto e cattivo. Viene disegnato sempre con un completo bianco, Stano dice “Abito bianco fuori per un’anima nera dentro”. Un personaggio senza scrupoli, con una lucida intelligenza votata per il male con una personalità davero malvagia che vuloe a tutti i costi la rovina di Dylan. Meglio di tutto spiega la sua personalità una frase che si trova nella breve storia “John Ghost” di presentazione del personaggio.

“Una farfalla batte le ali all’equatore e scatena un uragano dall’altra parte del mondo. Il mio nome è John Ghost… e sono quello che costringe la farfalla a battere le ali”. La bella conclusione è stata la proiezione in anteprima del trailer del prossimo film del regista Giancarlo Soldi dal titolo “Nessuno siamo perfetti”, un documentario dedicato a Tiziano Sclavi, scrittore, fumettista e creatore di Dylan Dog. Nel film Sclavi ripercorre la sua giovinezza e della nascita di Dylan.

Tiziano Sclavi diceva “Un buon artista copia. Un grande artista ruba”. E secondo me, lui è un grande artista, perché ha rubato un po’ di qualcosa a tutti noi.

Day 3. Domenica 2 Novembre.

Cosa ci farà leggere la Sergio Bonelli Editore nel 2015

Le novità principali per la casa editrice riguarderanno tre storie: Dylan Dog, Orfani e Tex. C’è ancora un po’ da aspettare, ma se tutte le consegne verranno rispettate e le promesse rispettate ci aspetta un gran 2015!

Partiamo dalla presentazione della nuova stagione di Orfani. La serie a fumetti creata da Roberto Recchioni (sceneggiatore della serie) e Emiliano Mammucari (disegnatore della serie), è uscita nelle edicole con il primo numero il 16 ottobre 2013.

Forse con la complicità da parte dei lettori di Dylan Dog che ritrovano il nuovo sceneggiatore del loro fumetto, la serie parte subito bene, con una prima “stagione” di dodici numeri finita a settembre. È stata presentata la seconda serie di Orfani; “Orfani: Ringo”. Il primo albo si intitolerà Ancora vivo. L’albo è stato presentato ai Lucca Comics&Games stampato in un’edizione speciale a tiratura limitata davvero figa con una variant cover realizzata da Gabriele Dell’Otto.
La Bonelli annuncia altre grandi novità legate ai personaggi della sua scuderia. Non è stato rivelato altro per lasciare le sorprese ai lettori.

La seconda novità riguarda Dylan Dog. A patire da un mese fa, all’interno della vita dell’Indagatore dell’incubo è stato avviato un processo di modernizzazione. Forse alla Bonelli hanno capito che Dylan non poteva restare così “statico” per sempre, forse la perdita di lettori è stato un chiaro segno. Quindi si rinnova e si cambia. Bloch in pensione, ma resta sempre all’interno delle storie, quindi solo una nuova posizione del personaggio. Un nuovo ispettore tutt’altro che amico di Dylan, con una assistente Rania Rakim, che “sostituirà” il buon vecchio Jenkins.

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Dylan, inoltre, si avvicinerà alla tecnologia, o gli verrà imposta, con uno smartphone e un pc con internet. Nel 2015 uscirà una nuova serie disegnata da Gipi e Dell’Otto, a Lucca Comics & Games è stato possibile guardare le nuove tavole in una mostra che presentava la nuova interpretazione dei due artisti. Anche per Dylan Dog è stata presentata e venduta un’edizione limitata del numero 337 – Spazio Profondo con la variant cover del fumettista e illustratore Gianni “Gipi” Pacinotti.

Infine sono state presentate le sorprese anche per le storie di Tex Willer. In questo caso il “rinnovamento” cercherà di rimanere però sempre il più possibile fedele al personaggio creato da Gian Luigi Bonelli fondatore della Sergio Bonelli Editore e insieme a Aurelio Galeppini creatore di Tex.

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La maggiore novità verrà introdotta dal fumettista Paolo Serpieri, grande appassionato di fumetti a stampo western. Le vicende del più famoso cowboy dei fumetti, sarà quella di ambientare le vicende del protagonista in un periodo storico diverso rispetto a quello a cui ci siamo abituai, vedremo un Tex giovane con capelli lunghi (e il cappello?!) e niente più inconfondibile camicia gialla, ma sarà di pelle.

Per conoscere le nuove storie del giovane Tex Willer bisognerà aspettare metà febbraio del 2015, data prevista dell’uscita del nuovo fumetto.

Alla conferenza era presente anche il fumettista e illustratore argentino Enrique Breccia che ha presentato la sua copertina del primo numero di Adam Wild. Anche questo numero in edizione limitata per i Comics&Games. Adam Wild è una new etry nella casa della Bonelli, il primo numero uscito il mese scorso. La serie è stata creata da Gianfranco Manfredi, le copertine sono realizzate dal fumettista e illustratore serbo Darko Perović. La serie vedrà al lavoro nelle pubblicazioni fumettisti alla prima esperienza con la Bonelli e fumettisti già inseriti, come il fumettista Alessandro Nespolino, creatore della grafica del personaggio Adama Wild. Gli albi che usciranno a cadenza mensile, avranno come ambientazione l’Africa centro-meridionale nel 1800.

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Davvero grandi cambiamenti all’interno della casa editrice milanese di Via Buonarroti 38. Dylan Dog e Tex sono personaggi che vendono complessivamente ogni mese, nella serie regolare, circa 300.000 copie. Andare a stravolgerle in questo modo sarà un bene?

Solo i lettori ce lo diranno. Buona lettura e tutti ragazzi!



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