Domenica, 23 settembre 2018 - ORE:03:31

L’horimono, marchio della Yakuza e opera d’arte internazionale


L’horimono, marchio della YakuzaDa sempre la popolazione occidentale si lascia ammaliare dalle cultura dell’Estremo Oriente e, soprattutto, da quella giapponese. Il sushi, i kimono, gli origami, l’interior design orientale ed i manga sono solo alcuni esempi che possiamo fare al proposito! Nell’ultimo decennio però, a spopolare è anche il tatuaggio in stile giapponese: coloratissimo e affascinante, appare come una vera e propria arte corporale la cui storia affonda le radici in epoca antica.

Smartwatch free
Loading...

Al 450 a.C. sono databili le haniwa, statuette in terracotta con il volto tatuato, che andavano a completare il corredo funebre e venivano sepolte con il cadavere stesso. È però nel VII secolo il tatuaggio inizia a connotarsi in modo negativo, forse a causa dell’influenza cinese; questo viene utilizzato come marchio e punizione. Ad alcuni criminali, per esempio, venivano tatuati simboli affinché potessero essere individuati senza fatica.

Ma nel XIII secolo il tatuaggio giapponese si appresta a diventare un’arte a tutti gli effetti, avente i propri simboli, gli stili e gli strumenti adeguati. Quando però crescono i rapporti tra i viaggiatori europei e l’élite orientale, il tatuaggio trascorre un periodo infelice: nonostante la sua popolarità, venne proibito. L’aristocrazia giapponese riteneva infatti che il tatuaggio potesse impressionare gli occidentali e mal influire sugli scambi internazionali.

L’horimono, marchio della Yakuza

L’horimono, marchio della Yakuza

A metà del Novecento, il tatuaggio torna in auge ma è ancora l’emblema dell’organizzazione malavitosa simbolo del Giappone, la Yakuza. Nota come l’organizzazione criminale più pericolosa e crudele al mondo, essa si autodefinisce diretto discendente dei guerrieri samurai, con il dichiarato scopo di aiutare i più deboli.

Chi entra a far parte della Yakuza ha l’obbligo di marchiarsi in modo permanente, tatuandosi in modo integrale; questi tatuaggi, gli horimono (che letteramelte significa ‘incidere qualcosa’), vengono però celati a chiunque non faccia parte della Yakuza. Infatti, il codice della società stabilisce che i tatuaggi in questione si interrompano prima dei polsi e delle caviglie e che venga lasciato ampio spazio sul petto; in questo modo, gli abiti riescono a coprire tutto il tatuaggio e nascondere ai più l’appartenenza alla Yakuza.

L’ingresso alla comunità della Yakuza è permanente, l’unico modo per uscire dall’organizzazione è attraverso la morte; in questo senso, il tatuaggio integrale è il marchio perfetto in quanto di difficile (e spesso dolorosa) rimozione. Inoltre, sottoporsi all’horimono comporta un processo molto lungo e incredibilmente costoso: si tratta di tantissime sedute – che variano in base alla resistenza al dolore dell’individuo – che possono durare complessivamente anche dieci anni, per un totale che ammonta a svariate decine di migliaia di dollari!

Le motivazioni dell’horimono sono molto varie e comunque connesse all’appartenenza al gruppo: sono simbolo della resistenza fisica dell’individuo e intimoriscono non poco chiunque li veda. Inoltre, questi grandi tatuaggi contribuiscono a diffondere la storia e la cultura nipponiche attraverso l’impiego di simboli tradizionali come la carpa koi e il serpente hebi (entrambi simboli di coraggio), ideogrammi e versetti buddisti (dal valore esoterico), fiori diversi (tra cui la peonia e il crisantemo) e molti altri.

La globalizzazione – e soprattutto i nuovi mezzi di comunicazione – hanno permesso al tatuaggio giapponese di conoscere, nel terzo millennio, una grande diffusione; l’horimono, anche se continua a farne parte, non è più un’esclusiva del mondo criminale giapponese. Esso si è diffuso tra i giovani (e meno giovani) di tutto il mondo divenendo uno stile cult del tatuaggio; spesso però il tatuaggio non viene riprodotto integralmente, ma viene presentato in forma ridotta e sotto forma di simboli.



Fate sempre attenzione! di ldgsocial
Pubblicato da:
Tempo stimato di lettura: 4 minutes, 17 seconds
Scrivi la tua opinione
  • Leggi qui

Eccetto dove diversamente indicato, i contenuti di Studionews24 sono rilasciati sotto Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia License. Tutti i contenuti di Studionews24 possono quindi essere utilizzati a patto di citare sempre studionews24.com come fonte ed inserire un link o un collegamento visibile a www.studionews24.com oppure alla pagina dell'articolo. In nessun caso i contenuti di Studionews24.com possono essere utilizzati per scopi commerciali. Eventuali permessi ulteriori relativi all'utilizzo dei contenuti pubblicati possono essere richiesti a info@studionews24.com.