Lunedi, 21 agosto 2017 - ORE:06:37

“La verità è che non gli piaci abbastanza”


“La verità è che non gli piaci abbastanza”
Cos’è l’ “amore”? E’ quel sentimento per antonomasia che muove il mondo, la forza motrice di tutto. Una condizione così bella, ma allo stesso tempo così amara, difficile da spiegare. Ma quando si arriva a soffrire per amore, che cure ci sono? A quali verità dobbiamo aggrapparci?

Poeti, romanzieri, filosofi, sociologici, psicologi, hanno cercato di definire il concetto di “amore” e di “amare”. Ma niente, non ci sono riusciti, come invece ha fatto il famigerato libro di Behrendt-Tuccillo, e poi il film, “La verità è che non gli piaci abbastanza”.

La verità è che non gli piaci abbastanza

Si tratta di un libro scritto a quattro mani dall’ex campione di scuse, Greg Behrendt, e dalla regina in carica di “seghe mentali”, Liz Tuccillo, nota a livello internazionale come sceneggiatrice di “Sex and the city“. Con agghiacciante verità, questo fantastico racconto illumina ogni donna sfigata in amore a “scendere dal pero” , e a capire che se un uomo si comporta come se non gliene fregasse niente, è davvero così.

Le scuse degli uomini per scaricarti

Il famigerato libro, edito da Salani nel 2005, si propone come un autentico manuale per smascherare le scuse, le bugie, le giustificazioni, tutte le belle parole, che gli uomini raccontano e le donne si bevono, sempre e comunque.  Peccato che le loro apparenti belle parole vadano a cozzare con le loro azioni abominevoli e contraddittorie, che urlano chiaro e tondo:”Non mi piaci abbastanza!” .

Ma noi donne siamo molto masochiste, sembriamo inclini ai melodrammi, e quindi cosa facciamo? Cerchiamo di giustificarli, ossessionandoci e sprecando lacrime e sonno. Se lui non ci chiama, non ha tempo per noi come dovrebbe, si dimentica della nostra esistenza insomma, tiriamo fuori le classiche giustificazioni: da “Non è colpa sua” a “E’ troppo preso dal lavoro“, da “Ha paura di una storia seria” a ” Non vuole rovinare la nostra amicizia“.

la verità è che non gli piaci abbastanza

In realtà… non gli piaci abbastanza

Ma in realtà, tutti questi comportamenti non sono altro che indice del non interesse. Se un ragazzo ti vuole, stai pur certa che te lo dimostra. Caso contrario, se non ti vuole, cerca di deviare, di nascondersi dietro mille scuse.
I due brillanti autori, Greg  e Liz, offrono alla lettrice consigli, rivelazioni, aneddoti personali, esercizi pratici per non perdere altro tempo e smettere di farsi illusioni. Un manuale di coppia senza mezzi termini, dal taglio ironico e fresco, diventato una sorta di “bibbia” per buona parte del genere femminile.

“E’ dura. Ci hanno insegnato che nella vita bisogna guardare il lato buono delle cose ed essere ottimiste. – spiega l’autrice Liz- Non in questo caso. In questo caso, bisogna concentrarsi sul lato cattivo. In primo luogo dare per scontato che si tratta di un rifiuto. Dare per scontato di essere la regola, e non l’eccezione. Fa un effetto talmente liberatorio che dà alla testa”

Non gli piaci abbastanza se…

Se non ti chiede di uscire: la scusa del “non voglio rovinare la nostra amicizia” è un pacco colossale. Sembra un’espressione saggia, perché in effetti il sesso potrebbe rovinare un’amicizia. Ma in realtà l’unica cosa che a lui fa paura è che non si sente attratto da te. Ma non sa come dirtelo. Poi c’è la scusa del “Ma come?! Mi ha dato il suo numero di telefono, ma non chiama” : qui siamo di fronte a un uomo che non ha voglia di vederti e né sentirti, perché gli uomini sanno come funziona un telefono! Oppure pensiamo a quest’altra di scuse, “Non mi piacciono i giochetti, quindi lo chiamo io“: se sei sempre tu a chiamare è sbagliato, c’è qualcosa che non va. Sappi che al genere maschile piace andare a caccia, ama la sensazione di non sapere se riuscirà ad averti o no.

Se non ti chiama: gli uomini che si dichiarano così impegnati dal lavoro, che hanno di quelle giornate così follemente frenetiche, che non gli permettono di chiamarti, sono tutte stronzate! Se un uomo è davvero preso, non c’è giorno abbastanza denso da impedirgli di chiamarti. Se non ti chiama prendilo come un campanello d’allarme, sinonimo del fatto che non gli piaci abbastanza. Non bisogna credere alle loro false parole, dalla classica scusa bastarda  “Ho un sacco di cose per la testa” al “Ti richiamo io“. Greg sottolinea che quando un ragazzo è davvero interessato ti chiama, eccome. Perché non vede l’ora di sentirti. Anche se magari non adora parlare via cellulare, ma spinto dal rispetto e dall’amore che nutre verso di te, ti cerca, fosse anche solo per farti piacere. Gli uomini non sono mai troppo impegnati per ottenere quello che vogliono!

Se non ti dice che state insieme: abbandonate la classica scusa ” E’ appena uscito da una relazione importante”, ” Ma noi stiamo davvero insieme” oppure l’accontentarsi di vederlo una volta ogni quindici giorni, che restituisce l’idea di un ragazzo che non è abbastanza preso. Se davvero lo fosse, non pensi che non ce la farebbe a far passare così tanto tempo? Se il tipo con cui state uscendo, esordisce dicendo “Non voglio storie serie” significa proprio “neanche con te” oppure “Non sono sicuro che tu sia quella giusta“.

Se non fa sesso con te: ricordate che se un uomo non cerca di spogliarti significa che non gli piaci, che non lo attizzi a livello fisico. Quindi smettetela di ossessionarvi con le classiche scuse “Ha paura di scottarsi di nuovo”, “Non è più tanto preso”.

Se fa sesso con un’altra: si chiama tradimento allo stato puro, e non ha scuse. Non dovete arrovellarvi trovando giustificazioni penose del tipo ” Io sono ingrassata” o “Lui ha esigenze sessuali più forti delle mie“.

Se vuole vederti solo quando è ubriaco: alcol e droga non sono vie per giungere ai sentimenti più profondi, e lo dimostra il fatto che quando il tuo tipo con i sensi annebbiati vuole vederti, parlare o fare sesso, significa che non gli piaci. Quindi se è strafatto ed esordisce con “Amore mio” o “Ti amo” , non credetegli per favore!

Se non vuole sposarti o fidanzarsi con te: siamo di fronte a un ragazzo che non ha nessuna intenzione di costruire un futuro (“un futuro con te” , questo è ciò a cui allude il marpione, il vile, l’essere immondo, chiamatelo come volete) Evitiamo di giustificarlo avvalendosi delle solite scuse come “In questo momento le cose vanno proprio male”. Non pensate che “Non è ancora pronto” , poiché è la scusa più vecchia al mondo, oppure che deve accorgersi che sei tu quella giusta! Basta farsi del male: scappate, siete ancora in tempo! Se il vostro lui è certo di voi, non avrà problemi a sposarvi o andare  a convivere.

Se ti lascia: il tuo ragazzo ti ha mollata, ma continua a farsi sentire? I casi sono due: o si è pentito oppure è in astinenza di affetto e d’altro… Teniamo presente che se torna con le migliori intenzioni, ricordatevi che sono valide solo frasi del tipo: “Torniamo insieme”, “Andiamo da un consulente di coppia” o “Riproviamoci” . Al contrario, se si ripresenta con altre chiacchiere, mandatelo in bagno. E dateci un taglio netto. E se può confortarvi, lasciate che senta la vostra mancanza. Secondo Greg bisogna tenere bene a mente che la persona che adesso vuole ritornare con te è la stessa che, qualche tempo fa, ti ha spezzato il cuore, dicendoti che non provava più quel desiderio, quell’entusiasmo di stare con te. Quindi attenzione!

 Se sparisce: siamo dinanzi ad un individuo meschino che si è volatizzato da un giorno all’altro. Ha smesso di telefonarvi, di scrivervi e di vedervi, insomma vi ha lasciato senza un perché? La mancanza di spiegazioni è già una spiegazione. L’unica cosa degna di essere ricordata in una storia che finisce in questa maniera, è che il signorino non vuole più stare con te. Ma non ha le palle per dirvelo in faccia. Stop. Non ci sono altre motivazioni. Si sbaglia quando si pensa di volere una spiegazione, quando si progetta una vendetta. La miglior medicina non è la rabbia, ma l’indifferenza più totale. Pensa che il tizio in questione è uno stronzo senza rimedio, non è già un castigo bello e buono?Poveretto! Vi deve far pena, e basta.

Se è sposato, ma non rinuncia alla cara mogliettina: fuggite, lasciatelo stare, dimenticatelo il prima possibile.

Se è uno stronzo egoista, un dittatore o un vero e proprio mostro: siamo di fronte al classico bastardo di serie A, che non cambierà mai, non facciamoci illusioni. Come canta Mia Martini “Gli uomini non cambiano”, sicché basta con la scusa “Ce la sta mettendo tutta per cambiare”, “Non sarà sempre così” Lui sarà anche innamorato, ma se vi fa soffrire significa che sa amare “male”, ed è esattamente come se non fosse tanto preso. Questa è la dura realtà. Non stare lì ad aspettare che Mr. Hyde si trasformi di nuovo in Dr. Jekyll, ma trovatevi un uomo che sappia farvi sentire vive e felici. Insomma che vi faccia vivere a colori. Perché stare con qualcuno che vi fa sentire di merda e che non vi rispetta è anche peggio. Molti ragazzi si rifiutano di lasciare la propria fidanzata per paura, allora cosa fanno? Attendono la famigerata litigata finale. Ma nel frattempo si comportano malissimo, sono inclini alla lite o alla provocazione, in modo da far scatenare la litigata definitiva per poi lasciarvi. Sono dei vigliacchi, c’è poco da dire! Come dice Greg:” Se vuoi uno stronzo, fai un salto in bagno”.

Dopo aver affrontato i famosi 11 punti, i due autori fanno una sorta di sintesi, di quei parametri che l’uomo giusto per noi dovrebbe avere per renderci felici e farci sentire delle donne appagate. Dovrà essere lui a chiedervi di uscire, di chiamarvi, di farvi sentire desiderate ed essere sicuro di voler stare con voi. Non dovrà aver paura di parlare del futuro. E dovrà essere un ragazzo buono, gentile e degno di essere amato e contraccambiato.

Il film con un cast da Oscar

Dopo il successo strepitoso del libro con più di un milione e mezzo di copie vendute in 20 paesi, nel 2009 è apparso il film di Ken Kwapis con un cast stellare alle prese con le più svariate vicende sentimentali . Da Ben Affleck a Jennifer Aniston,  da Ginnifer Goodwin a Justin Long, da  Drew Barrymore a Jennifer Connelly, Scarlett Johansson e tanti altri ancora. La trasposizione cinematografica ha realizzato nelle sale cinematografiche italiane un incasso di € 1.000.000.

Il perché del grande successo

Un binomio di ironia e di dura verità che ha scatenato, oltre al boom editoriale, un successo nelle sale, perché non ci sono banalità consolatorie, niente psicologia da quattro soldi, né scorciatoie ammiccanti. È semplicemente un manuale terribilmente veritiero che sforna consigli sentimentali che da allora sono l’argomento principe delle ragazze in crisi d’amore.

Perché in fondo cos’è l’amore se non la più grande sega mentale della donna?”



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