Lunedi, 20 novembre 2017 - ORE:10:31

Il tormentone delle Cinquanta sfumature di E.L.James


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Lo descriverei proprio così, un vero e proprio tormentone quello che ha spopolato nel mondo femminile in questa calda estate 2012. Calda? Caldissima, dato che il tema in questione è una trilogia porno-soft firmata dalla scrittrice britannica E.L. James (pseudonimo di Erika Leonard). ”Mommy Porn”, soprannome che si è aggiudicata la casalinga quarantottenne, sposata con due figli, si è piazzata nel giro di un anno tra le 10 donne più influenti del pianeta. Nel 2011 esce il primo romanzo della trilogia, il titolo è ”Cinquanta sfumature di grigio”, in versione e-book. La domanda schizza però alle stelle così che le case editrici cominciano a fare a pugni per aggiudicarsene la versione cartacea. Nella prima settimana di giugno sono state vendute 3 milioni di copie, in sei settimane il record sale a 10 milioni,  la James ha superato in vendite il Codice da Vinci ed Harry Potter.

Il trucco? Non c’è. Non contenta del successo del primo, la James sforna altri due successoni, ” Cinquanta sfumature di nero” e ”Cinquanta sfumature di rosso” tra giugno e luglio, in tutto tre libri in sequenza, più di mille pagine di puro sadomasochismo, sottomissione e sfrenatezza.

La critica letteraria l’ha stroncata, lo stile della James è piatto, scialbo, a tratti banale, pare scritto da un’adolescente, qualcuno azzarda un commento piuttosto ironico affermando che la varietà di linguaggio degli autori di Topolino è decisamente superiore. Il vocabolario è ridotto, il lettore viene bombardato da una serie infinita di ”Mhh”, ”Wow” e ”Ohh si”, e dettagli del tutto inutili (come la descrizione di scarpe e mutandine di tale e tale marca), troppa ostentazione di ricchezza per i gusti dei più cinici.

Ma allora cos’è che ha scatenato il successo di questa trilogia? Il fenomeno Fifty Shades è ancora in atto, la febbre non si abbassa e le discussioni fiume non cessano. La trilogia è nata come fun fiction omaggio alla saga di Twilight di Stephanie Mayer, di cui, non a caso, la nostra James è una fan sfegatata. Nei libri si raccontano le acrobazie sessuali del giovane Christian Gray e dell’ innocente Anastasia, studentessa ventunenne caduta in preda ad una passione furiosa per l’avvenente, ricchissimo e tormentatissimo imprenditore ventisettenne. Da pudica verginella, Ana, per amore del bel tenebroso con la passione per la dominazione, si tramuta in una regina del bondage. 120 pagine per arrivare ad un bacio, 30 perchè lui le tolga, senza tanti complimenti, la verginità. Da qui  in poi il lettore, o meglio, la lettrice, è catapultata in un turbinio di sesso a palate, violenza, sottomissione, manette e punizioni a sfondo pornografico.

“Devi sapere che appena varchi la mia soglia per essere la mia Sottomessa, io farò di te quello che voglio. Devi accettarlo e desiderarlo. Ti scoperò in qualsiasi momento, in qualsiasi modo, in qualsiasi luogo, ti punirò quando mi ostacolerai. Ti addestrerò a compiacermi”.

Stile carente e non proprio brillante, ma indubbiamente la storia è originale e coinvolgente. Quello che a detta dalle lettrici attrae di più è la sottomissione a cui si sottopone, volontariamente, con tanto di contratto e firma, la giovane Ana e  tutto per amore, non dimentichiamolo. Forse che un glorioso passato di suffragette e di rivolte femministe non bastano a mettere a tacere un’inspiegabile voglia di sottomissione? O forse è solo marketing? Indubbiamente il mondo del mercato ci ha messo lo zampino, da Giugno a questa parte siamo stati letteralmente vittime di un bombardamento pubblicitario per le Sfumature, dalla libreria dietro l’angolo alla vicina di ombrellone (che tenta pudicamente, ma invano, di nascondere la copertina del libro). C’è stata una propaganda chiassosa, dice la politica Luciana Castellina, i lettori non scelgono più ma subiscono le scelte del mercato. Augias è deluso da tanta mediocrità, da un erotismo che sfonda nel pornografico. ”Leggete Lawrence se avete voglia di tornare all’erotico, la trilogia della James è un surrogato dell’erotismo!” gridano dagli spalti della critica.

Le avventure ad alto tasso erotico invadono anche il mercato dei viaggi con alberghi ispirati al romanzo: per i turisti del sesso troviamo l’Heatman Hotel di Portland ( dove sono ambientati i primi incontri dei due protagonisti) che per a modica cifra di 2750$ offre la suite descritta nel romanzo, il Pinot grigio bevuto da Ana e un viaggio in limousine.

Presto in uscita anche un film ispirato ai romanzi, L’Universal Picture e la Focus Features si sono accaparrate all’asta i diritti della trilogia, incertezza ancora su chi interpreterà il fascinoso Christian.

 

 




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