Sabato, 21 ottobre 2017 - ORE:18:00

Friedrich Wilhelm Nietzsche : l’amara filosofia dell’Uomo che pensa l’Oltreuomo


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“ Quando si va a fondo , si va in fondo “ .

Questa è una delle ultime amare sentenze stese da Friedrich Wilhelm Nietzsche in uno dei suoi scritti posteriori alla sua opera forse più nota , “ Così parlò Zarathustra “ . Il messaggio filosofico di Nietzsche può essersi radicalizzato negli ultimi anni della sua vita verso un nichilismo assoluto , che non lascia scampo al destino di ogni Uomo né dà adito alla possibilità di sfuggirvi , ma certamente una componente del suo pensiero emerge sempre più chiaramente nelle sue opere : ogni Uomo è intrinsecamente legato alla voglia di liberare il proprio Io , e ciò conduce alla totale inconsistenza delle norme sociali e dei canoni morali , concetti questi che molti filosofi hanno cercato di definire nei secoli senza successo .

Ogni legge comunemente accettata , scritta o non scritta che sia , ha in sé un germe , sebbene minimo , di soggettività al proprio interno : questa mancanza di oggettività nello stabilire e nell’ interpretare le norme – scrive Nietzsche – è naturale per ogni Uomo , che agisce , anche involontariamente , in modo egoista , in funzione del proprio Io , che antepone – in modo più o meno evidente – agli altri Io cui si relaziona .
Da queste assunzioni deriva lo sguardo scettico che Nietzsche rivolge alla società del suo tempo : uomo nato e vissuto a cavallo fra i secoli diciannovesimo e ventesimo , sente in modo sorprendente il cambiamento epocale che vive , ovvero la transizione fra il mondo moderno , ma non ancora industrializzato , e quel mondo , quella logica e quella società – capitalistica e fondata sullo scientismo positivista – in cui viviamo ancora oggi . Nietzsche espone i dubbi che nutre nei confronti del positivismo e della seconda rivoluzione industriale ne “ La gaia scienza “ ( 1882 ) , prevedendo l’ inevitabile sgretolamento di ogni appiglio morale o religioso a cui il mondo del Novecento assisterà , i cui uomini si ritroveranno “ umani , troppo umani “ , carichi del fardello di aver ucciso ogni Dio .

A questo punto l’ Uomo si renderà conto dell’ omicidio morale commesso – con “ Dio “ Nietzsche intende naturalmente una società impostata su valori morali universali e necessari , nonché un insieme di canoni religiosi cui appigliarsi nel momento della necessità – , e dell’ impossibilità dell’ esistenza di un Uomo senza Dio : ciò comporta il bisogno dell’ Uomo di riformulare il suo stesso Essere , declinandolo secondo le nuove necessità imposte dall’ uccisione di Dio : fra il 1883 e il 1885 Nietzsche scrive “ Così parlò Zarathustra “ , dove appunto Zarathustra , emblema dell’ Uomo che deve ripensare se stesso , vive una serie di trasformazioni dell’ Essere – scandite da incontri simbolici – nel tentativo di superare il suo umano Essere diventando l’ Oltreuomo .

La conclusione dell’ opera è però tragica : Zarathustra , operando una forte rottura con il suo Io passato , dà libero sfogo ad ogni suo impulso , dimentico del passato ed incurante del futuro , cercando in questo modo di raggiungere la libertà totale dell’ Essere e con essa la felicità ; la sua stessa Ombra gli appare , mostrandogli come la felicità e la realizzazione del proprio Essere non sono compatibili : se infatti avesse indagato a fondo i propri desideri , Zarathustra si sarebbe reso conto che una vita del genere , vissuta istante per istante , non avrebbe condotto a niente al termine di essa . Questa rivelazione sconvolge Zarathustra , privatosi volontariamente e con orgoglio del proprio Dio e compresa troppo tardi e con frustrazione la vacuità della propria vita attuale .
Questo sgomento è lo stesso vissuto da Nietzsche alla fine dell’ Ottocento : riassume le paure , i timori e lo scetticismo di quegli uomini che riflettono sul futuro di un mondo in mano a uomini che cercano costantemente di ottenere più di ciò che hanno già , che vogliono trarre sempre più profitto dal mercato capitalistico .
Nietzsche è l’ espressione più dolorosa di un’ epoca che termina , soppressa con violenza da un’ altra che è cominciata ma che non è ancora finita ; è il grido di chi avverte , alle soglie del cambiamento , lo stridere degli ingranaggi della società , dell’ economia e della politica . Nietzsche non è stato il baluardo dell’ estetismo italiano né del nazionalsocialismo , è stato solamente reso tale in quanto già all’ epoca gli uomini che lo leggevano avevano oltrepassato il punto di non ritorno fra mondo di ieri e mondo di oggi .
Nelle opere filosofiche di Nietzsche , lette oggigiorno , si possono riconoscere sorprendenti lungimiranza e preveggenza dell’ Autore , che ha lanciato un messaggio di avvertimento agli uomini che sarebbero ancora dovuti venire .



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