Venerdi, 24 novembre 2017 - ORE:08:29

Charlie Chaplin, un mito intramontabile


Charlie Chaplin

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Charlie Chaplin, un nome che profuma di leggenda. Abbraccia tutte le generazioni ed è amato da grandi e piccini.Charlie Chaplin è uno dei più illustri geni del cinema comico novecentesco, diventato famoso sulla scena internazionale per essere un artista completo. E’ stato attore, regista, sceneggiatore e compositore inglese.

E’ lo pseudonimo di Charles Spencer Chaplin, nato nel sobborgo londinese di Walworth , il 16 aprile 1889, da una coppia di intrattenitori musicali, che si separa quando il bambino ha solo un anno di vita. Trascorre un ‘infanzia povera e difficile, scossa dalla morte del padre alcolista e della madre malata.

Fin da piccolo, Charlie si sente attratto dal mondo dello spettacolo. Una passione che lo accompagnerà per tutta la sua vita. A 17 anni lavora nella compagnia di Karno, con la quale nel 1910 salpa per gli Stati Uniti.

Notato da Sennett, uno dei padri del cinema muto americano,  proprietario della “Keystone” che si diletta in un genere cinematografico chiamato “comiche slapstick” , contrassegnato da una comicità sovversiva, liberatoria, buffonesca , Chaplin viene messo sotto contratto. Da qui inizia la sua scalata verso il successo.

Ma Charlie Chaplin desidera “superare” lo stile di Sennett, fatto di comiche popolari e carnevalesche, che finivano sempre nella banalità e ripetitività più scontata. Occorre raffinare lo stile comico, introducendo la grazia nel cinema comico, che diviene una qualità preziosa.

Chaplin mette in scena delle comiche popolari e dei personaggi che vengono raffinati ed elevati, sia nella recitazione che nel montaggio. Nasce così la figura intramontabile di “Charlot” (che non è altro che Chaplin stesso) , un vagabondo povero e battagliero, che è l’emblema di una maschera arcaica che ospita dentro di sé uno straordinario ballerino. Charlot è un vendicatore, sta dalla parte dei poveri e degli umili, è la vittima indifesa di chi si ribella e riesce sempre a vincere.

Charlie Chaplin

Charlie Chaplin è anche un grande ballerino dello spettacolo muto, ama il mimo e le caricature. Dal circo ha appreso quanto il clown possa  fa ridere il pubblico, proprio perché risulta goffo. E’ anche un brillante acrobata, tanto da diventare il migliore di tutti, quasi un eroe agli occhi dei bambini. Questo aspetto del risarcimento simbolico dei deboli è molto caro al cineasta che nelle sue opere ne fa un tema universale.
Il cinema maturo di Chaplin è una vera e propria danza del protagonista e della cinepresa stessa che si sposta con una rapidità incredibile. Le inquadrature brevi creano un senso di spazio pieno di grazia e di bellezza, fino ad allora sconosciute.

Charlie Chaplin è sempre stato un cineasta in difesa dell’autonomia e della creatività dell’artista. Tanto che negli anni ’20 , insieme al padre del cinema narrativo americano, Griffith, e ai due attori, Mary Pickford e Fairbanks, fonda la “United Artists” in risposta ad Hollywood, dominata dal cosiddetto “producer system” in cui i produttori mirano al controllo assoluto dei film, emarginando la figura del regista.

Secondo vari studiosi, il cinema chapliniano può essere suddiviso in tre grandi momenti:

  • primo cinema (1917-1923) è una danza filmica, sostenuta da un debolissimo impianto narrativo. Ne è un esempio “Il pattinatore” , “Charlot soldato” o “Il pellegrino”, dove fughe ed inseguimenti si susseguono al ritmo di danza
  • secondo cinema (1923-1947) il cineasta inglese, col passaggio alla “United Artists” , si dedica al melodramma sentimentale , come nel film “Una donna a Parigi” , e sociale, dove il personaggio del povero vagabondo fa trionfare il bene, ma rimane sempre triste e solo. Alla base c’è una non esibita, ma efficace, polemica sociale. Basti pensare a “Tempi moderni”, una lotta in forma di danza tra Charlot e le macchine. Ne “Il grande dittatore”, mette alla berlina Hitler (e Mussolini) facendogli scoppiare fra le mani, sotto forma di un pallone,quel mondo che avrebbe voluto dominare. Realizza anche pellicole dal sapore tragico, come “Monsieur Verdoux”, una storia surreale di un assassino che per amore della sua famiglia ruba e uccide.
  • terzo e ultimo cinema (anni ’50-’60) c’è il recupero della forza comica e trasgressiva di Sennett, come possiamo notare nel film capolavoro “Luci alla ribalta”, in cui duetta con l’altro grande comico del muto, Keaton.

Charlie Chaplin si spegne a la notte di Natale del 1977  a Vevey, una cittadina svizzera situata sul lago di Ginevra.

E ancora oggi profuma di leggenda, per aver incarnato nelle sue opere valori e sentimenti senza tempo , come la dignità e l’orgoglio dell’individuo, evocati nelle tante figure di emarginati.  Charlie Chaplin, Un uomo che è sempre andato contro il conformismo e l’ipocrisia borghese.

Uno dei più talentuosi cineasti di tutti i tempi che ha dato al cinema anima e cuore, e che diceva:” Vivi come credi, fai cosa ti dice il cuore… ciò che vuoi! Una vita è un’opera di teatro che non ha prove iniziali… canta, ridi, balla, ama e vivi intensamente ogni momento della tua vita, prima che cali il sipario e l’opera finisca senza applausi! ”

 



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