Venerdi, 24 novembre 2017 - ORE:08:30

Charles Dickens, uno dei più importanti romanzieri di tutti i tempi compie 200 anni


Charles Dickens, uno dei più importanti romanzieri di tutti i tempi compie 200 anni

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Chi era Charles Dickens

Il mito di Charles Dickens nasce e si delinea già dall’infanzia, quando secondo di otto figli, trascorre in miseria la propria gioventù, lavorando in una fabbrica di lucido da scarpe a soli dodici anni.

A quindici anni la sua famiglia pare risollevarsi e Charles entra a far parte di uno studio legale, ottenendo così ottime prospettive future. La professione tuttavia non gli piace, abbandona lo studio e dopo aver lavorato da stenografo per dei tribunali, comincia la partecipazione da cronista parlamentare presso il “The Mirror of Parliament”, ma è nel 1836 che inizia la sua vera carriera, pubblicando “ il circolo di Pickwick” . Poi i successivi romanzi, e il viaggio negli Stati Uniti, in cui rimane disgustato dalla schiavitù, il soggiorno in Italia, di cui scriverà in “pictures from Italy”,i rapporti familiari sempre più difficili.

Ma proprio perché si sta parlando di un eroe della letteratura, nulla diremmo di lui se non ne declamassimo gli ideali che si sviluppano assieme ai titoli a noi tanto famosi; La purezza così candida dei bambini a contrasto con la corruzione degli adulti sempre attenti ad un possibile guadagno, lo sfruttamento del lavoro minorile, la terribile povertà che affligge l’uomo e fiacca l’animo più forte, la delinquenza urbana, la mostruosa ombra che proiettava sui più poveri la rivoluzione industriale, l’ipocrisia intrinseca dell’epoca Vittoriana, ogni parola scritta attraverso gli occhi di chi ha visto tanto orrore e poi ,ultimo, il lieto fine che tanto faceva sperare in un domani migliore.

Charles Dickens ha vissuto quei tempi difficili, gli ha raccontati e criticati andando ad inventare il romanzo sociale, in un periodo passato ormai da 200 anni la cui eredità, sfortunatamente , ancora viene raccolta dal nuovo millennio.

In fine lo svenimento con la diagnosi di emorragia cerebrale. Charles Dickens muore il giorno seguente e viene poi sepolto nell’abbazia di Westminster, nel poet’s corner, accanto a Henry Fielding .

Proponiamo, per chi ancora sospettoso della sua eccezionale contemporaneità, una sua opera:

the fine old english gentleman

I’ll sing you a new ballad, and I’ll warrant it first-rate, Of the days of that old gentleman who had that old estate; When they spent the public money at a bountiful old rate On ev’ry mistress, pimp, and scamp, at ev’ry noble gate, In the fine old English Tory times; Soon may they come again!

The good old laws were garnished well with gibbets, whips, and chains, With fine old English penalties, and fine old English pains, With rebel heads, and seas of blood once hot in rebel veins; For all these things were requisite to guard the rich old gains Of the fine old English Tory times; Soon may they come again!

This brave old code, like Argus, had a hundred watchful eyes, And ev’ry English peasant had his good old English spies, To tempt his starving discontent with fine old English lies, Then call the good old Yeomanry to stop his peevish cries, In the fine old English Tory times; Soon may they come again!

The good old times for cutting throats that cried out in their need, The good old times for hunting men who held their fathers’ creed, The good old times when William Pitt, as all good men agreed, Came down direct from Paradise at more than railroad speed. . . . Oh the fine old English Tory times; When will they come again!

In those rare days, the press was seldom known to snarl or bark, But sweetly sang of men in pow’r, like any tuneful lark; Grave judges, too, to all their evil deeds were in the dark; And not a man in twenty score knew how to make his mark. Oh the fine old English Tory times; Soon may they come again!

Those were the days for taxes, and for war’s infernal din; For scarcity of bread, that fine old dowagers might win; For shutting men of letters up, through iron bars to grin, Because they didn’t think the Prince was altogether thin, In the fine old English Tory times; Soon may they come again!

But Tolerance, though slow in flight, is strong-wing’d in the main; That night must come on these fine days, in course of time was plain; The pure old spirit struggled, but Its struggles were in vain; A nation’s grip was on it, and it died in choking pain, With the fine old English Tory days, All of the olden time.

The bright old day now dawns again; the cry runs through the land, In England there shall be dear bread — in Ireland , sword and brand; And poverty, and ignorance, shall swell the rich and grand, So, rally round the rulers with the gentle iron hand, Of the fine old English Tory days; Hail to the coming time!



Fate sempre attenzione! di ldgsocial
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