Giovedi, 21 settembre 2017 - ORE:07:06

Torna “Porta a porta”, Bruno Vespa: «Il mio compenso? Ho proposto io di tagliarlo»


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1968/69 – primo classificato – mi portò al telegiornale”. Ovviamente il web impazza tirando fuori i commenti più ironici dai quali si evince che nessuno sicuramente morirà di fame. Inoltre la rinuncia del giornalista, che sembra essere una concessione, in realtà dovrebbe essere un dovere di tutti i conduttori dell’azienda pubblica italiana concessionaria in esclusiva del servizio pubblico radiotelevisivo, in rispetto soprattutto ai contribuenti che devono fronteggiare una situazione italiana decisamente precaria.



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